Errare è umano, perseverare diabolico

Inceneritore una follia

L’inceneritore del Mela ormai è come un appestato: la gente non lo vuole, le amministrazioni comunali votano delibere di contrarierà, ai referendum consultivi i NO vincono con il 96-99% dei voti, associazioni, comuni e persino l’Ordine dei Medici inviano centina e centinaia di pagine di osservazioni contro questo folle progetto, la Soprintendenza ed il Ministero dei Beni Culturali hanno già espresso parere negativo sulla base del Piano Paesaggistico d’Ambito 9.

Cosa ci si aspetterebbe a questo punto da un’azienda con un minimo di responsabilità e lungimiranza? Prendere atto che il proprio progetto è un corpo estraneo rigettato dalla comunità e sostituirlo con un altro più adatto alle esigenze del territorio, magari prendendo in considerazione ad esempio le nostre proposte alternative.

ricorso

Invece no, A2A non rinuncia al mega-inceneritore e il 23 Febbraio ha depositato ricorso al TAR del Lazio contro il parere negativo del Ministero dei Beni Culturali.

 La morale è che, considerati gli enormi interessi in campo e la determinazione nel perseguirli, non possiamo certo dormire sonni tranquilli.

 Ma se la gente dimostrerà che stavolta non è disposta a subire ogni porcata in silenzio, non riusciranno a fregarci.

Per pretendere il rispetto della volontà popolare e sventare eventuali foschi piani orditi alle nostre spalle è necessario adesso scendere in piazza ancora una volta, partecipando alla

MANIFESTAZIONE CONTRO L’INCENERITORE

che si svolgerà Domenica 13 Marzo alle ore 15 a Milazzo, con partenza da Piazza San Papino.

Siamo sulla strada giusta, non bisogna mollare se non fino alla vittoria finale.

Approvare il Piano Paesaggistico contro l’inceneritore

Stop_inceneritore

.Il Piano Paesaggistico  è vigente in regime di salvaguardia ed ha consentito alla Soprintendenza di Messina e al Ministero dei Beni Culturali (stando alle indiscrezioni) di dare parere negativo al progetto dell’inceneritore del Mela di Edipower/A2A.

Si tratta quindi di un vero e proprio scudo anti-inceneritore che ha già dimostrato di funzionare. Tuttavia, sebbene adottato, il Piano aspetta da più di 6 anni la sua approvazione definitiva in Assessorato regionale ai Beni Culturali. Visti i grossi interessi in campo, in teoria sarebbero quindi possibili torbide “manovre” per modificarlo in modo tale da consentire la realizzazione dell’inceneritore.

Questo fin quando non venga approvato definitivamente.

E’ proprio per raggiungere tale scopo che il Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela, l’Associazione MAN e il Coordinamento Ambientale Milazzo-Valle del Mela hanno inviato una nota congiunta a tutte le amministrazioni comunali della fascia tirrenica del Messinese (da Messina fino a Furnari) affinchè si facciano carico della richiesta di approvare il Piano Paesaggistico, conservando in particolare ciò che riguarda la salvaguardia del paesaggio e dell’ambiente del nostro comprensorio dalla realizzazione di nuovi impianti industriali.

Di seguito il testo della nota inviata alle amministrazioni comunali:

 

San Filippo del Mela, 22/02/2016

Egregi sigg. Sindaci e Assessori dei Comuni della fascia tirrenica del Messinese,

In data 22 settembre 2015 Edipower SpA ha presentato al Ministero dell’Ambiente istanza per l’avvio alla procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) del progetto “Impianto di valorizzazione energetica di CSS da realizzarsi nella Centrale Termoelettrica esistente di San Filippo del Mela (ME)”.

Il progetto prevede la realizzazione di un impianto dedicato all’incenerimento di CSS, con capacità di 510.000 tonnellate l’anno, rischiando di peggiorare gravemente i rischi sanitari ed ambientali del già martoriato comprensorio della Valle del Mela.

Il 5 Novembre 2015 la Soprintendenza di Messina ha formulato un parere negativo nei confronti del suddetto progetto. Secondo quanto riportato in vari organi di stampa (tra cui la Gazzetta del Sud del 15/2/16), tale parere è stato recepito dal Ministero dei Beni Culturali che a sua volta ha quindi espresso parere negativo (vincolante) nell’ambito della procedura VIA in corso sull’istanza presentata da Edipower.

Tali pareri sono basati sul Piano Paesaggistico dell’Ambito 9 – Area della catena settentrionale (Monti Peloritani), vigente in Regime di Salvaguardia ed adottato con DDG n.8470 del 4.12.2009.

Come evidenziato nel parere della Soprintendenza, il suddetto Piano dispone che “è necessario che vengano adottati tutti i possibili accorgimenti per ridurre il carico inquinante e mitigare l’impatto visivo di tali impianti [raffineria e centrale], ed è vietato il potenziamento degli stessi e l’ampliamento delle aree interessate; deve essere prevista la graduale e progressiva eliminazione degli impianti anzidetti e una riconversione produttiva dell’area, che non confligga con la sua naturale vocazione paesaggistica”.

Tuttavia il Piano Paesaggistico, sebbene adottato, aspetta ancora l’approvazione definitiva da più di 6 anni. Oggi la sua approvazione diviene di precipua importanza per scongiurare definitivamente la realizzazione del suddetto impianto di incenerimento e di altri eventuali progetti similari.

Sebbene l’approvazione spetta di diritto all’Assessorato regionale ai Beni Culturali, i comuni interessati dal Piano possono fare molto: chiedere ufficialmente all’Assessore Regionale ai Beni Culturali l’approvazione del Piano Paesaggistico d’Ambito 9, mantenendo, senza modifiche, l’art. 55 (riguardante il paesaggio del milazzese e dintorni) ed in particolare gli indirizzi, le direttive e le prescrizioni della specifica “12D- Paesaggio della riviera di levante”.

 Una siffatta richiesta da parte delle amministrazioni comunali non potrà essere ignorata.

Le amministrazioni comunali, facendosi portatrici di tale richiesta, dimostreranno nuovamente di operare per scongiurare il mega-inceneritore e difendere la salute dei cittadini.

Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela

Associazione MAN

Coordinamento Ambientale Milazzo-Valle del Mela

Piano Paesaggistico: uno scudo anti-inceneritore, ma dobbiamo sostenerlo

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“Il paesaggio [del milazzese] … possiede valenze storiche, paesaggistiche, architettoniche ed ambientali notevolissime e storicamente vede una zona fra le migliori e le più ambite proprio nella riviera di levante, oggi sede di insediamenti industriali che confliggono fortemente con i valori e le valenze che i luoghi ancora possiedono, rispetto a cui soprattutto alcuni impianti industriali si configurano come detrattori paesaggistici tra l’altro lesivi di potenzialità economiche non indifferenti.
La presenza della raffineria, della centrale per la produzione di energia elettrica e dell’Area di Sviluppo Industriale hanno avuto gravi ricadute negative sia sullo sviluppo urbanistico e più in generale sul contesto territoriale delle aree limitrofe, soggette a grave degrado paesaggistico-ambientale…, sia sullo sviluppo economico, con ricadute negative per l’intera provincia.
Le scelte economiche-sociali degli anni sessanta e settanta non hanno valutato la vocazione turistico-agricola della zona creando un polo industriale in un’area ad altissima sensibilità ambientale e di eminente valore paesaggistico e scientifico.
In un’ottica di sviluppo sostenibile è necessario rimuovere gradualmente i fattori di degrado e recuperare e riconvertire l’area, favorendo attività produttive a basso impatto ambientale che garantiscano la conservazione e, soprattutto, la trasmissione alle generazioni future di un patrimonio culturale e paesaggistico irripetibile.
[…]
Gli impianti di produzione d’energia e di raffinazione rappresentano i due poli industriali a maggior incidenza sui fattori di degrado del Paesaggio Locale e costituiscono detrattori paesistici.
[…] E’ necessario che vengano adottati tutti i possibili accorgimenti per ridurre il carico inquinante e mitigare l’impatto visivo di tali impianti ed è vietato il potenziamento degli stessi e l’ampliamento delle aree interessate.
Deve essere prevista la graduale e progressiva eliminazione degli impianti anzidetti e una riconversione produttiva dell’area che non confligga con la sua naturale vocazione paesaggistica.”

Questo non siamo noi a dirlo, nè qualche ambientalista “estremista”, bensì l’Art.55 del Piano Paesaggistico d’Ambito 9, che aspetta da più di 6 anni la sua approvazione in Assessorato regionale ai Beni Culturali. Per fortuna il Piano al momento è vigente in regime di salvaguardia ed ha consentito alla Soprintendenza di Messina e, stando alle indiscrezioni, anche al Ministero dei Beni culturali di dare parere negativo al progetto dell’inceneritore del Mela di Edipower/A2A.

E’ bene che i cittadini conoscano i contenuti del Piano Paesaggistico e che se ne parli, perchè il silenzio è la migliore condizione per il fiorire di magagne e sotterfuggi, che potrebbero essere utilizzati per “far fuori” le parti del Piano “scomode”. Del resto non dimentichiamoci che il Piano, sebbene adottato, non è ancora stato approvato definitivamente.

Invitiamo tutte le amministrazioni comunali che hanno a cuore questa battaglia cruciale per la salute dei cittadini e le sorti del nostro territorio a farsi carico di proteggere gli indirizzi sopra citati del Piano Paesaggistico, chiedendone l’approvazione senza modifiche che interessino l’Art.55.

Ringraziamo Vincenzo Nicita per la splendida foto del paesaggio della Piana di Milazzo

Oggi la vittoria sembra più vicina!

gazzetta a colori

Secondo le indiscrezioni riportate nella Gazzetta del Sud di oggi il Ministero dei Beni Culturali ha dato parere negativo sul progetto Edipower dell’inceneritore del Mela!

Il parere del Ministero dei Beni Culturali è vincolante. Se la notizia venisse confermata sarebbe quindi un importantissimo risultato in vista del traguardo finale. Del resto il Ministero dei Beni Culturali non poteva fare altro che recepire il parere contrario della Soprintendenza di Messina, già formulato lo scorso Novembre sulla base del Piano Paesaggistico d’Ambito 9. Quest’ultimo vieta il potenziamento degli impianti nella centrale elettrica di San Filippo e nella RAM.

Non dobbiamo tuttavia abbassare la guardia. Il Ministro Galletti in teoria potrebbe non essere d’accordo con il Ministero dei Beni Culturali.
E’ importantissimo quindi che il Piano Paesaggistico d’Ambito 9, per ora vigente in regime di salvaguardia, venga approvato in via definitiva dall’Assessorato regionale ai Beni Culturali. Il Piano Paesaggistico d’Ambito 9 infatti aspetta di essere approvato dal 2010.

Chiediamo a tutte le amministrazioni comunali che hanno a cuore la lotta all’inceneritore di farsi portatrici di questa richiesta nei confronti dell’Assessore regionale ai Beni Culturali.

Una manifestazione per far rispettare la volontà popolare

pesceGPIl Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela ha dato il via ad una collaborazione stabile e proficua con le 36 associazioni milazzesi, riunite sotto l’hashtag #decidiamoNOI, che hanno deciso di coordinarsi per scongiurare la grave minaccia del mega-inceneritore che incombe sul nostro martoriato territorio.

Siamo infatti convinti che la collaborazione tra le diverse realtà associative di tutto il comprensorio possa essere un’arma vincente per sconfiggere questo “mostro”.

Il 12 ed il 13 Marzo tutti insieme scenderemo in piazza a Milazzo per richiamare le istituzioni al RISPETTO DELLA VOLONTA’ POPOLARE. Tali date infatti non sono casuali, trattandosi del weekend successivo al 6 Marzo, quando i cittadini di Pace del Mela saranno chiamati ad esprimersi sull’inceneritore completando la “trilogia” iniziata il 31 Gennaio con i Referendum  di San Filippo del Mela e Gualtieri Sicaminò. Questi ultimi hanno registrato un plebiscito contro l’inceneritore: oltre il 96% di NO a San Filippo del Mela (2610 NO contro 104 SI) e quasi il 99% di NO a Gualtieri Sicaminò (936 NO contro 12 SI). C’è da aspettarsi risultati simili anche a Pace del Mela, ma è ormai chiaro in ogni angolo del comprensorio che LA GENTE L’INCENERITORE NON LO VUOLE.

Pertanto, con le manifestazioni del 12-13 Marzo si vogliono richiamare le istituzioni alle proprie responsabilità. Soprattutto quelle che hanno voce in capitolo nella procedura autorizzativa  – vale a dire il Comune di San Filippo del Mela, la Città Metropolitana di Messina e la Regione Siciliana – devono inviare al più presto al Ministero dell’Ambiente un PARERE NEGATIVO INCONDIZIONATO sul folle progetto del mega-inceneritore che minaccia i cittadini della Valle del Mela. Anche perché l’assenza di tale parere equivale di fatto ad un parere positivo e ciò costituirebbe un grave tradimento della volontà popolare.

Per tali ragioni il Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela invita alle manifestazioni del 12 e del 13 Marzo tutti i cittadini che hanno a cuore la propria salute, il futuro dei propri figli e della propria terra.

L’inceneritore non si farà!

Ci sono diverse ragioni che ci fanno essere ottimisti sul fatto che, alla fine, i cittadini della valle del Mela la spunteranno. Una su tutte? La Gazzetta del Sud sostiene il contrario, ovvero che l’inceneritore si farà. 

sfiga

Può sembrare un paradosso, ma dicevano la stessa cosa anche del Ponte sullo stretto. Tutti sappiamo come è andata a finire. Perciò, cosa ci può essere di migliore auspicio se non gli annunci senza cognizione di causa della Gazzetta del Sud? Fossimo in A2A, cominceremmo a preoccuparci della sfiga portata dalla Gazzetta…

Di certo c’è che, soprattutto negli ultimi giorni, più che un giornale che riporta le notizie (sia pure sotto una chiave di lettura spesso non proprio obiettiva), la Gazzetta sembra essere diventata un vero e proprio strumento di propaganda a favore dell’inceneritore.

gazzettaTanto che ieri (nell’articolo riportato qui a fianco) arriva addirittura a bacchettare, senza mezzi termini, i cittadini rei di non volere l’inceneritore: l’inceneritore si farà perchè i rifiuti della Sicilia non possono mica finire in Germania!

Questo articoletto non sembra proprio fare il punto su delle notizie, ma esprime semplicemente e chiaramente delle opinioni. Ma non sta esprimendo delle opinioni virgolettate di qualcuno, sta proprio esprimendo le opinioni della redazione del giornale.

Opinioni peraltro più che mai discutibili. Opinioni che non tengono conto del fatto che esistono vere alternative alle discariche capaci di risolvere in breve tempo il problema dei rifiuti, senza per questo mettere a repentaglio la salute e la vita dei cittadini. Possibile che la Gazzetta non abbia mai sentito parlare di riciclaggio, recupero e riutilizzo della materia?

Mentre invece gli inceneritori, oltre alla loro nota pericolosità, produrrebbero centinaia di migliaia di tonnellate di scorie tossiche da conferire sempre nelle solite discariche.

Per di più, anche volendo, gli inceneritori non sarebbero pronti prima di 5 anni…è questa la soluzione all’emergenza rifiuti?

La Gazzetta ignora anche che l’incenerimento è la modalità di smaltimento più costosa che ci sia, comparabile ai costi di trasferire i rifiuti in Germania. E che sugli inceneritori di cui si discute a Roma e Palermo non solo non si è ancora deciso nulla (specie sulla loro sede), ma che soprattutto sono in gioco discussioni politiche che poco hanno a che vedere con il progetto Edipower/A2A, per adesso sotto l’esame della commissione tecnica di Valutazione Impatto Ambientale. Infatti, una cosa è il progetto avanzato da Edipower, una cosa sarebbero gli inceneritori eventualmente individuati dalle istituzioni.

Insomma, alla Gazzetta la confusione regna sovrana.

 

 

 

 

Adesso si onori la volontà popolare

inceneritore NO!

Non è più tempo di equilibrismi. Dopo il referendum del 31 Gennaio, con oltre il 96% di NO all’inceneritore a San Filippo del Mela (e quasi 99% a Gualtieri Sicaminò), la volontà popolare appare più che mai chiara e decisa. Adesso è giunta l’ora degli impegni precisi, nel solco lasciato dall’espressione della volontà dei cittadini.  Per questo il fronte del NO ha inviato congiuntamente la seguente lettera aperta al Sindaco ed alla Giunta comunale di San Filippo del Mela:

Illustrissimo Signor Sindaco, Egregi assessori,

Domenica scorsa i cittadini di San Filippo del Mela hanno scritto una pagina di storia, dicendo un chiaro e secco NO con uno schiacciante 96,2% di voti al progetto Edipower denominato “impianto di valorizzazione energetica di CSS”, che altro non è che un gigantesco inceneritore. Del resto anche il Sig. Sindaco ha riconosciuto l’evidente volontà popolare, dichiarando: “L’unico dato certo che tutti noi dobbiamo tenere in considerazione è che il 96% dei votanti ha gridato a gran voce il suo no al termovalorizzatore.” Percentuali a parte, ricordiamo come i NO all’inceneritore siano stati ben 2609, a cui si sono contrapposti solo 104 SI, con ben 2505 voti di scarto. Si tenga conto inoltre del fatto che alle scorse Europee del 2014 a S. Filippo l’affluenza fu del 45.5%, mentre alle scorse regionali siciliane del 2012 i votanti furono il 47.4%. Persino in Emilia Romagna alle scorse regionali votò solo il 37% circa degli aventi diritto. Non per questo i risultati di tali elezioni sono invalidabili.

Riteniamo pertanto che i cittadini meritino adesso un preciso impegno da parte dell’amministrazione comunale, dando seguito peraltro alla delibera consiliare che lo scorso Aprile ha parimenti detto un chiaro ed unanime NO ad impianti basati sulla combustione di rifiuti e derivati nel territorio comunale.

A tal fine chiediamo che la Giunta di S. Filippo del Mela si uniformi alla volontà popolare ed al suddetto atto consiliare, impegnando, con apposita delibera di Giunta, l’amministrazione comunale ad esprimere parere negativo incondizionato alla realizzazione del proposto impianto di “valorizzazione energetica di CSS” in sede di una eventuale Conferenza dei Servizi Istruttoria e/o Decisoria.

Chiediamo inoltre al Sindaco ed a tutta la Giunta comunale di sottoscrivere esplicita e solenne dichiarazione di impegno ad esprimere un parere negativo incondizionato al progetto Edipower denominato “Impianto di valorizzazione energetica di CSS (Combustibile Solido Secondario) da realizzarsi nella Centrale Termoelettrica esistente di San Filippo del Mela (ME)” in sede di una eventuale Conferenza dei Servizi Istruttoria e/o Decisoria.

Invitando Voi tutti a serrare le fila in questa battaglia, Vi ricordiamo che questa lotta per l’aria respirabile, per l’acqua potabile, per terreni coltivabili e fertili non si è affatto vinta e che il Vostro ruolo è sempre più importante, le vostre responsabilità sempre più rilevanti. Vi preghiamo dunque di non deludere le aspettative di migliaia di cittadini.

In attesa di proficuo riscontro, vi porgiamo distinti saluti

Firmatari

Alsa Luciese

Arci Comitato Territoriale Messina

Associazione Centopassi Torregrotta

Associazione COHIBA Barcellona

Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela

Comitato No Inceneritore del Mela

Comitato Jonico Beni Comuni

Comitato Territoriale Referendario

Futura Pace del Mela

Mamme per la Vita

O2 Italia

Rifiuti Zero Sicilia

Terramare Sicilia

Zero Waste Milazzo

Zero Waste Sicilia

Zero Waste Valle del Mela

Una valanga di NO seppellisce l’inceneritore. Ora chi rema contro si dimetta

festa

 

In democrazia vince chi prende più voti ed è stata una vittoria schiacciante! Oltre il 96% di NO a S.Filippo del Mela e quasi il 99% a Gualtieri Sicaminò.

 Grazie ai 2610 cittadini di San Filippo ed ai 946 cittadini di Gualtieri che hanno dato una mazzata enorme all’inceneritore. Il risultato è ancora più eclatante se si pensa alla campagna referendaria realizzata in pochissimo tempo ed in pieno inverno, penalizzata da un quesito non proprio limpido che in parte si prestava alle manovre si disinformazione di A2A.

Il raggiungimento del quorum a San Filippo del Mela sarebbe servito solo a tradurre il risultato in delibera consiliare. Ma a San Filippo del Mela una delibera consiliare contro ogni tipo di impianto di incenerimento esiste già, essendo stata votata all’unanimità lo scorso aprile. Semmai sarebbe stato interesse dei “SI” vincere e raggiungere il quorum per capovolgere quella delibera.

Invece dalle urne è uscito un messaggio politico forte e chiaro: per ogni cittadino filippese favorevole al progetto Edipower ce ne sono almeno 25 contrari. Un risultato plebiscitario. Il ricatto occupazionale non ha funzionato, i cittadini non ci sono cascati. Anche l’affluenza alle urne è stata molto significativa ed al di là delle previsioni, perché a San Filippo del Mela HA VOTATO LA stragrande MAGGIORANZA DEI CITTADINI CHE NORMALMENTE SI RECANO ALLE URNE alle comunali o alle politiche.

Adesso l’amministrazione di San Filippo non può che eseguire sia la volontà popolare che quella consiliare, esprimendo, in conferenza dei servizi, un chiaro ed inequivocabile PARERE NEGATIVO al progetto Edipower SENZA CONDIZIONI.

Ci stupisce invece la dichiarazione del consigliere Saverio Italiano, secondo il quale avrebbero vinto i SI con neanche il 4% di voti. Si tratta di un’affermazione gravissima, specie in bocca al capogruppo di maggioranza in consiglio, costituendo un’interpretazione del risultato palesemente falsa e tendenziosa. Se tale dichiarazione venisse confermata, chiediamo a Saverio Italiano di fare marcia indietro o di dimettersi. Ed al Sindaco, nonchè agli altri esponenti della maggioranza consiliare, di prendere le distanze da tali affermazioni.

Il risultato è stato ancora più travolgente a Gualtieri Sicaminò, con il 99% di NO e l’affluenza oltre del 64%. Praticamente i favorevoli all’inceneritori li non esistono. Il dato di Gualtieri è importantissimo anche perchè indicativo del risultato che si potrebbe ottenere anche negli altri comuni della Valle del Mela. Il 6 Marzo intanto vedremo il responso di Pace del Mela.

La nostra controproposta alternativa all’inceneritore

Procedure-Alternativa-ImcIl Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela già da diversi mesi ha reso pubblico, sul proprio sito internet, un progetto per la riconversione della centrale Edipower di S.Filippo del Mela.

Si tratta di un progetto alternativo al mega-inceneritore proposto da A2A, capace di rilanciare la centrale dal punto di vista occupazionale.

L’inaugurazione, avvenuta ieri pomeriggio, dell’impianto sperimentale di solare termodinamico presso la stessa centrale non fa altro che confermare che le nostre proposte sono perfettamente realizzabili. Infatti esse  includono anche, ma non solo, il solare termodinamico. A2A non speri dunque di utilizzare l’inaugurazione dell’impianto di solare termodinamico per fare propaganda all’inceneritore, come se fossero due cose connesse. La gente non è stupida e capisce bene che il solare termodinamico e l’inceneritore sono antitetici: il solare termodinamico è energia pulita, mentre gli inceneritori nuocciono gravemente alla salute, come dimostrato da decine di studi epidemiologici.

L’inceneritore è stato spesso spacciato come l’unica possibilità capace di garantire l’occupazione, ma niente è più lontano dal vero. Anzi, di per sè non potrebbe assorbire tutti i 150 lavoratori della centrale, visto che gli inceneritori in media danno lavoro a circa 50 persone o poco più.

Il progetto che abbiamo proposto invece centra diversi obiettivi:

• garantire non solo una continuità occupazionale, ma anche nuova occupazione;

• azzerare le emissioni ed evitare quelle ancora più pericolose del mega-inceneritore;

• risolvere il problema dei rifiuti abolendo di fatto il ricorso alle discariche (da notare che al contrario l’inceneritore non risolve il problema delle discariche, a causa della produzione di 120 mila tonnellate l’anno di ceneri tossiche);

• garantire un soddisfacente margine di guadagno: infatti tutte le attività proposte sono già una realtà in altre parti d’Italia e non potrebbero esserlo se non fossero remunerative.

Tale progetto prevede sia attività basate sulle energie rinnovabili pulite che su un virtuoso ciclo dei rifiuti.
Per quanto riguarda le prime, la proposta del Comitato fa tesoro del progetto della Legambiente di Brindisi denominato PaTeR (Parco Tecnologico delle Energie Rinnovabili), incentrato sul solare termodinamico e su attività di ricerca, consulenza e start-up nel campo delle energie rinnovabili.
Le proposte inerenti il ciclo dei rifiuti prevedono invece impianti di digestione anaerobica, di compostaggio, di selezione dei rifiuti differenziati e di recupero spinto di materia dalla frazione secca residua.

A2A non speri dunque di utilizzare l’inaugurazione dell’impianto di solare termodinamico per fare propaganda all’inceneritore, come se fossero due cose connesse. La gente non è stupida e capisce bene che il solare termodinamico e l’inceneritore sono antitetici: il solare termodinamico è energia pulita, mentre gli inceneritori nuocciono gravemente alla salute, come dimostrato da decine di studi epidemiologici.

Questo il link in cui è possibile consultare nel dettaglio la nostra proposta:

cittadinicontroinceneritore.org/controproposta-progetto-alternativo-allinceneritore

Tribuna referendaria: messo il bavaglio al comitato dei cittadini contro l’inceneritore

bavaglio

Oggi si terrà una “tribuna referendaria” organizzata dal Sindaco di San Filippo del Mela. Dopo essere stato invitato a scegliere, assieme ad altre realtà dello schieramento per il “NO”, un portavoce comune, il Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela è stato escluso dalla tribuna referendaria. Già sul pretendere che le ragioni del variegato movimento del NO possano essere rappresentate da una sola persona c’era da discutere.

Evidentemente c’era l’intenzione di creare spaccature nel movimento. Ad ogni modo è un dato di fatto il carattere antidemocratico e discriminatorio dell’esclusione del portavoce da noi designato in accordo con la maggioranza delle altre realtà invitate alla tribuna per esporre le ragioni del NO.

Ma si sa, in democrazia la maggioranza vince…tranne a San Filippo del Mela!

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