Silenzio ed inerzia preziosi alleati dell’inceneritore

sindaci manifestazione

Un recente articolo di Giovanni Passalacqua apparso su Tempo Stretto ha richiamato l’attenzione sulla questione dell’inceneritore del Mela, denunciando un certo pericoloso “silenzio” che ultimamente sarebbe calato da parte delle amministrazioni comunali. In assenza di passi avanti nella Valutazione di Impatto Ambientale del progetto dell’inceneritore, un certo calo dell’attenzione potrebbe sembrare “fisiologico”, ma non per questo è il caso di dormire sugli allori.

A dire il vero non è che le amministrazioni comunali siano state proprio con le mani in mano: dopo il ricorso di Edipower al Tar del Lazio, hanno capito che la partita adesso si gioca anche (e forse soprattutto) in sede giudiziaria e alcune di esse si sono mobilitate contro tale ricorso. Anche varie associazioni e comitati (tra cui il nostro Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela, che ha già affidato l’incarico all’avv. Parmaliana) stanno andando in questa direzione.

Infatti è fondamentale opporsi in giudizio al ricorso di Edipower, poiché dall’esito del ricorso probabilmente dipenderà la realizzazione dell’inceneritore. Ma dalle amministrazioni comunali ci si aspetta che facciano tutto ciò che è in loro potere per uscire vittoriose, e non perdenti, nella “lotta” giudiziaria contro Edipower.

E’ bene ricordare che l’inceneritore del Mela ha incassato la bocciatura della Soprintendenza e del Ministero dei Beni Culturali sulla base del Piano Paesaggistico dell’Ambito 9.

Il principale argomento utilizzato da Edipower nel proprio ricorso è che il Piano Paesaggistico sia stato adottato, ma non approvato in via definitiva, e pertanto la sua validità sarebbe parziale.

Si tratta ovviamente di un’interpretazione opinabile che sarà nostra cura contestare in sede giudiziaria, ma una cosa è certa: l’approvazione definitiva del Piano Paesaggistico dell’Ambito 9 “taglierebbe la testa al toro”, permettendo di vincere facilmente la battaglia contro l’inceneritore.

Il Piano è stato adottato nel lontano Dicembre 2009: sono passati più di 6 anni senza che l’approvazione definitiva sia stata deliberata.

E’ mai possibile che la valle del Mela debba correre il rischio di perdere la cruciale battaglia contro il “mostro” a causa delle lungaggini burocratiche della Regione?

Da questo punto di vista l’impegno delle amministrazioni comunali non è finora stato soddisfacente.

Sono passati ormai tre mesi e mezzo da quando il Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela, l’Associazione MAN ed il Coordinamento Ambientale Milazzo-Valle del Mela con una nota congiunta invitavano le amministrazioni comunali a sollecitare l’Assessore regionale ai Beni Culturali Carlo Vermiglio affinchè fosse approvato il prima possibile il Piano Paesaggistico, senza sostanziali modifiche riguardanti le disposizioni sull’area industriale del milazzese.

Ad oggi sembrerebbe che solo due amministrazioni comunali (Merì e Pace del Mela) abbiano dato seguito a tale richiesta, mentre è mistero da parte delle altre amministrazioni. Per garantire il massimo di trasparenza e fugare ogni dubbio, invitiamo le amministrazioni a pubblicare online la lettera inviata all’assessore Vermiglio, come avvenuto ad esempio nel caso della delibera sulla costituzione contro il ricorso di Edipower. Anzi a tale richiesta andrebbe dato ampio risalto mediatico per raggiungere più facilmente il risultato: su certe cose il silenzio non paga.

A coloro che invece non l’avessero ancora inviata, rinnoviamo l’invito a farlo al più presto. Perché, come si sa, chi dorme non piglia pesci. Nel frattempo però la valle del Mela rischia di prenderla eccome (non occorre precisare dove): un mega-inceneritore di rifiuti che brucia spazzatura da mezza italia, fonte continua di veleni per i 150 mila abitanti delle vicinanze, e che deturpa le vocazioni territoriali, distruggendone le potenzialità economiche.

Care amministrazioni, vogliamo dare credito alla vostra buona fede, ma adesso datevi una mossa: uscite allo scoperto e fatevi sentire dall’Assessore Vermiglio affinchè il Piano Paesaggistico venga finalmente approvato e la lotta contro l’inceneritore esca irrevocabilmente vittoriosa.

Rivolgiamo un invito analogo al neo sindaco della Città Metropolitana (ex provincia di Messina) Renato Accorinti, anch’egli spesso presente alle nostre manifestazioni: nel suo nuovo ruolo avrà ancora più titolo per dimostrare con i fatti la propria sensibilità verso i problemi della valle del Mela, a partire proprio dalla richiesta dell’approvazione del Piano Paesaggistico.

Anche le locali deputazioni regionali (in primis Valentina Zafarana e Santi Formica) potrebbero fare molto al riguardo, portando all’Ars un’interrogazione parlamentare sul perchè il Piano Paesaggistico dell’Ambito 9 non sia ancora stato approvato e sullo stato di avanzamento dell’iter.

Chiediamo quindi il contributo di tutti affinchè il silenzio e l’inerzia, che sono i più fidi alleati dell’inceneritore, vengano spezzati.

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