Incendi di rifiuti: mafia e camorra vogliono gli inceneritori

Secondo gli inquirenti c’è un’unica regia dietro agli incendi dei siti di stoccaggio di rifiuti, che da diversi mesi rendono l’aria irrespirabile in diverse parti d’Italia, come la provincia di Caserta. E soprattutto c’è un’unica strategia: quella di “far saltare la catena del riciclo e dello smaltimento dei rifiuti per far fiorire, probabilmente, nuovi impianti” [1]. Già, nuovi impianti, ma che tipo di nuovi impianti? Di sicuro non impianti di riciclaggio, bensì i loro diretti “concorrenti”, ovvero gli INCENERITORI.

Un disegno criminale a cui fanno da sponda alcuni giornali, che ultimamente hanno avanzato la tesi assurda secondo cui gli incendi sarebbero dovuti alla carenza di inceneritori.

Una tesi ridicola anche perchè la Lombardia, anch’essa martoriata dagli incendi di rifiuti nelle ultime settimane, è la regione con la più elevata concentrazione di inceneritori d’europa.

Del resto la voglia di buttarsi nell’affare degli inceneritori è cosa nota da quasi 15 anni. Nel 2002 Cuffaro decise la realizzazione di 4 inceneritori in Sicilia, per una spesa complessiva di circa 6 miliardi di euro.

Come si seppe successivamente, tutto (persino la localizzazione degli inceneritori) era stato pianificato per tempo assieme alle cosche mafiose, che poi ovviamente si aggiudicarono appalti e subappalti [2], [3], [4].

Per fortuna dopo qualche tempo la Corte di Giustizia europea annullò le gare di appalto degli inceneritori di Cuffaro, il quale peraltro si dimise per essere stato condannato per aver favorito Cosa Nostra.

Adesso mafia e camorra rivogliono gli inceneritori. Per contrastare il fenomeno degli incendi il Ministro Costa ha annunciato la mobilitazione anche dell’esercito se necessario, per presidiare i siti di stoccaggio dei rifiuti.

Note:

[1] https://www.ilmattino.it/caserta/a_fuoco_impianto_rifiuti_di_s_maria_e_il_quarto_caso_da_luglio-4078975.html?fbclid=IwAR0Qqhu08Q3FrjxBdjDp1OHkpJ6heS2wGRHQN_hRLakDQ16av-jNsgSTpu0
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[2] https://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/08/termovalorizzatori-in-sicilia-lultima-affare-di-cosa-nostra-una-torta-da-sei-miliardi-di-denaro-pubblico/

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[4] http://www.terranauta.it/a2183/rifiuti_e_riciclo/sicilia_i_tentacoli_della_mafia_sugli_inceneritori.html?fbclid=IwAR2GG1Y9M0-giD3WfweUnbqgvE_EdHkrHWUjIok3Bdlz8W0GFCwwzi0QOQA
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