Non esiste alcuna autorizzazione per la realizzazione dell’inceneritore

Stamane molti cittadini della Valle del Mela e dintorni si sono svegliati con una fosca notizia diffusa da alcuni organi di stampa locali, secondo cui la realizzazione del mega-inceneritore del Mela sarebbe piu’ vicina.

Di vero c’è che lunedì scorso si e’ tenuta l’ultima Conferenza dei Servizi AIA sul progetto di A2A, ma è assolutamente falso che sia stata rilasciata una Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Infatti, anche se i verbali di questa Conferenza non sono ancora stati resi pubblici, una cosa e’ certa: nessuna autorizzazione concreta e’ potuta provenire da questa Conferenza.

Non siamo noi a dirlo, ma le leggi vigenti che regolano le procedure AIA e VIA a cui  e’ sottoposto l’inceneritore, che sono esplicate sul portale del Ministero dell’Ambiente (http://www.va.minambiente.it/it-IT/ps/Collegamenti/AIA):

“Nel caso di progetti sottoposti sia a VIA che ad Autorizzazione Integrata Ambientale in ambito statale è previsto che il provvedimento di VIA fa luogo dell’Autorizzazione Ambientale Integrata. Le attività istruttorie relative all’AIA . . . risultano quindi opportunamente integrate e coordinate nell’ambito della procedura di VIA”.

In altre parole, l’autorizzazione viene data dal provvedimento di VIA, l’istruttoria AIA (che si e’ conclusa con la Conferenza di lunedì scorso) viene integrata all’interno della VIA, di cui non rappresenta affatto la conclusione.

Basta leggere il Testo Unico Ambientale per capire a cosa serva l’istruttoria AIA: individuare le prescrizioni che l’impianto dovrebbe rispettare per adeguarsi alle migliori tecnologie disponibili (BAT) nel proprio campo di appartenenza (vale a dire l’incenerimento). Le prescrizioni possono essere piu’ o meno severe, ma in nessun caso un’istruttoria AIA puo’ concludersi dichiarando l’impianto non autorizzabile: quello e’ semmai un compito che spetta alla VIA, che deve valutare, a differenza dell’istruttoria AIA, anche la compatibilita’ ambientale dell’opera.

Ricordiamo che la VIA e’ al momento bloccata dal parere negativo vincolante del Ministero dei Beni Culturali.

Nell’ambito della Conferenza AIA il nostro comitato ha inviato una diffida sottoscritta anche da altre associazioni del territorio. In questa diffida si ribadisce l’obbligo, previsto dalla legge, di recepire le prescrizioni stabilite dal Piano regionale dei rifiuti, molte delle quali non sono rispettate dal progetto di A2A.

Vi daremo notizie piu’ dettagliate non appena entremo in possesso delle “carte” relative alle Conferenze che si sono tenute.

 

ministero

 

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