Solare termodinamico antitetico all’inceneritore

Procedure-Alternativa-ImcIeri pomeriggio si è svolto, alla presenza dei vertici di A2A, l’inaugurazione di un impianto sperimentale di solare termodinamico presso la centrale elettrica di San Filippo del Mela.

Proprio il solare termodinamico fa parte del nostro progetto alternativo all’inceneritore per la riconversione della centrale, già da diversi mesi pubblicato sul nostro sito internet. L’inaugurazione di ieri non fa altro che confermare che le nostre controproposte vanno nella direzione giusta.

A2A non speri dunque di utilizzare l’inaugurazione dell’impianto di solare termodinamico per fare propaganda all’inceneritore, come se fossero due cose connesse. La gente non è stupida e capisce bene che il solare termodinamico e l’inceneritore sono antitetici: il solare termodinamico è energia pulita, mentre gli inceneritori nuocciono gravemente alla salute, come dimostrato da decine di studi epidemiologici.

L’inceneritore è stato spesso spacciato come l’unica possibilità capace di garantire l’occupazione, ma niente è più lontano dal vero. Anzi, di per sè non potrebbe assorbire neanche tutti i 150 lavoratori della centrale, visto che gli inceneritori in media danno lavoro a circa 50 persone o poco più.

Il progetto che abbiamo proposto invece centra diversi obiettivi:

• garantire non solo una continuità occupazionale, ma anche nuova occupazione;

• azzerare le emissioni ed evitare quelle ancora più pericolose del mega-inceneritore;

• risolvere il problema dei rifiuti abolendo di fatto il ricorso alle discariche (da notare che al contrario l’inceneritore non risolve il problema delle discariche, a causa della produzione di 120 mila tonnellate l’anno di ceneri tossiche);

• garantire un soddisfacente margine di guadagno: infatti tutte le attività proposte sono già una realtà in altre parti d’Italia e non potrebbero esserlo se non fossero remunerative.

Tale progetto prevede sia attività basate sulle energie rinnovabili pulite che su un virtuoso ciclo dei rifiuti.
Per quanto riguarda le prime, la proposta del Comitato fa tesoro del progetto della Legambiente di Brindisi denominato PaTeR (Parco Tecnologico delle Energie Rinnovabili), incentrato sul solare termodinamico e su attività di ricerca, consulenza e start-up nel campo delle energie rinnovabili.
Le proposte inerenti il ciclo dei rifiuti prevedono invece impianti di digestione anaerobica, di compostaggio, di selezione dei rifiuti differenziati e di recupero spinto di materia dai rifiuti indifferenziati.

Questo il link in cui è possibile consultare nel dettaglio la nostra proposta: www.cittadinicontroinceneritore.org/controproposta-progetto-alternativo-allinceneritore

Ricordiamo che il solare termodinamico non ha nulla a che vedere con il progetto del mega-inceneritore, presentato da Edipower-A2A lo scorso Settembre ed ancora sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale. Contro questo progetto continueremo a batterci fino alla sua definitiva bocciatura, supportati dalla popolazione e dal territorio che si sono già espressi chiaramente (si ricordano a tal proposito le manifestazione con migliaia di partecipanti, i referendum comunali con percentuali di “NO” oscillanti tra il 96 e il 99%, le delibere contrarie di 20 comuni del comprensorio, le  circa 40 osservazioni presentate dalle associazioni e dai Comuni che chiedevano la bocciatura del progetto).

Il progetto dell’inceneritore ha incassato il parere negativo del Ministero dei Beni Culturali, a causa dell’incompatibilità con il Piano Paesaggistico dell’Ambito 9. Tale piano vieta la realizzazione di nuovi impianti industriali che aggraverebbero ulteriormente il danno, già oggi considerevole, sul paesaggio dell’incantevole golfo di Milazzo e sulle potenzialità economiche ad esso connesse.

Edipower-A2A ha presentato ricorso per annullare il parere negativo, ma il territorio non sta certo a guardare: diverse associazioni ed amministrazioni comunali si apprestano ad intervenire in giudizio contro tale ricorso. Il Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela, l’Associazione Futura di Pace del Mela, la Compagnia del Castello di Milazzo e l’assozione O2Italia hanno già dato incarico all’avv. Biagio Parmaliana per opporsi nel merito al ricorso di Edipower-A2A. Auspichiamo le altre associazioni ed amministrazioni interessate a seguire questa strada.

Mentre all’Assessore regionale ai Beni Culturali Carlo Vermiglio chiediamo con forza, come già fatto da diverse amministrazioni del comprensorio, di approvare al più presto il Piano Paesaggistico dell’Ambito 9, adottato e vigente in regime di salvaguardia da più di 6 anni. Esso rappresenta infatti la via maestra per una riconversione sostenibile dell’intero polo industriale e il definitivo stop ad ulteriori insediamenti insalubri. Oltre tutto l’approvazione del Piano potrebbe essere decisiva per affondare il ricorso di Edipower-A2A. Un ulteriore ritardo nell’approvazione del Piano, attesa da più di 6 anni, potrebbe quindi far venire qualche sospetto.

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