Ultimi giorni per bloccare lo spettro degli inceneritori governativi

comitato si blocca inceneritori modificato

Mancano pochi giorni al termine della campagna di raccolta firme su vari quesiti referendari, tra cui quello per abrogare l’Art.35 dello “Sblocca Italia” e bloccare il Programma nazionale che prevede la realizzazione di vari inceneritori governativi, alcuni dei quali proprio in Sicilia. Il Programma degli inceneritori governativi al momento è in fase di Istruttoria tecnica e non è ancora in vigore, ma recentemente un’ordinanza del Presidente Crocetta lo ha già recepito, annunciando prossimamente gare d’appalto per la realizzazione di vari inceneritori nell’isola, capaci di incenerire complessivamente 700 mila tonnellate di rifiuti l’anno.

Tutto ciò non è previsto dal vigente PRGR (Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti), finalmente approvato a Gennaio dopo ben 4 anni di attesa e dopo aver recepito le prescrizioni dello stesso Ministero dell’Ambiente. Il PRGR applica giustamente la direttiva europea sulla “Gerarchia dei Rifiuti”, secondo la quale la raccolta differenziata e gli impianti di trattamento meccanico-biologico con recupero di materia, che permettono di riciclare anche una vasta quota di ciò che finisce nell’indifferenziata, devono essere prioritari rispetto all’incenerimento. Il PRGR stima il fabbisogno residuo di incenerimento (o in alternativa di pirogassificazione dei rifiuti) in circa 130 mila tonnellate l’anno. Questo considerando il raggiungimento dell’obbiettivo della differenziata al 65% e la dotazione di un’adeguata impiantistica di “trattamento a freddo” dei rifiuti (impianti TMB, compostaggio, digestione anaerobica, ecc…).

Predisporre ora l’incenerimento di 700 mila tonnellate l’anno significa di fatto ammettere la mancata applicazione della “Gerarchia dei rifiuti” e il mancato raggiungimento degli obiettivi di Raccolta Differenziata. O, più semplicemente, arrendersi ai diktat del governo ed ai calcoli gonfiati del suo Programma.

Proprio in questi giorni il Presidente Crocetta ha dichiarato di essere contrario al mega-inceneritore privato proposta da Edipower/A2A a San Filippo del Mela, precisando che però la decisione spetta al Ministero dell’Ambiente (al riguardo bisogna ricordare a Crocetta che la Regione, così come la Città Metropolitana, possono quanto meno inviare un parere sul progetto, cosa che finora non hanno fatto).

Tuttavia l’ordinanza di Crocetta da alcune indicazioni su dove dovranno essere localizzati gli inceneritori “pubblici” che ha in mente: in corrispondenza di discariche, sia attive che dismesse, o di zone industriali. Pertanto, in riferimento al messinese, le zone candidate restano quella di Mazzarrà-Furnari e della Valle del Mela.

I cittadini possono firmare negli uffici di ogni comune (solitamente l’ufficio elettorale) per il referendum che punta a bloccare gli inceneritori governativi, ma affrettatevi: la raccolta termina ufficialmente il 23 giugno, ma alcuni comuni potrebbero già terminarla il 17 Giugno.

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